Parlare con qualcuno a volte può salvare la vita: questo ha detto Alice, una liceale di appena 15 anni che in mattinata ha deciso di togliersi la vita. Si è gettata sotto la metropolitana in corsa, ha bloccato la linea A e lasciato la madre e la zia nel lutto più profondo. Aveva lasciato alcuni messaggi che si possono considerare degli avvertimenti, degli annunci di quelle che erano le sue intenzioni suicide. Aveva detto alle amiche, molto in generale, di non fare come lei, di parlare subito dei problemi che si affrontano, prima che sia troppo tardi. Poi, prima di gettarsi sui binari ha mandato altri messaggi audio alle amiche in cui ribadiva il concetto.

Il dramma si è consumato alla stazione Ponte Lungo, lì è stato trovato il corpo senza vita della giovane quindicenne. Gli inquirenti hanno cominciato le indagini, secondo quanto riferito dalle fonti il suo disturbo potrebbe essere dovuto alla morte prematura di suo padre, avvenuta tragicamente due anni fa. Tuttavia Alice non ha mai mostrato segni di disagio, di depressione o anche solo di tristezza. Anche a scuola era una ragazza perfettamente integrata nell’ambiente, si trovava bene con i propri amici e compagni di classe, nessuno si sarebbe mai aspettato un gesto del genere.

Alice viveva nel quartiere di San Giovanni, insieme alla mamma e alla zia. Al momento ci sono varie ipotesi al vaglio, ancora non è chiaro il motivo che potrebbe aver spinto la giovanissima Alice a compiere un gesto tanto estremo. Un fatto simile è accaduto qualche anni fa, quando una ragazza di 13 anni si suicidò buttandosi giù dal nono piano di un palazzo. Anche all’epoca furono fatte le più svariate ipotesi, tra cui quella del cyberbullismo: si tratta di una piaga che fin troppo spesso miete giovani vittime, che non vedono via d’uscita agli insulti e alla diffamazione sul web.

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