È stato individuato il responsabile dell’omicidio dell’anziana donna che è stata trovata a Milano senza vita. La donna, una novantenne, è stata trovata con i polsi legati e il capo tumefatto, qualcuno l’ha uccisa prendendola a colpi sulla testa. L’assassino è un dipendente della struttura in cui è stato trovato il corpo, un agriturismo; la donna massacrata era la madre del proprietario della struttura. A compiere il terribile gesto un ragazzo di 22 anni di origine bulgara: faceva parte di un progetto di integrazione che prevedeva, in cambio di vitto e alloggio, alcuni lavori di manutenzione della struttura.

Il giovane dipendente era andato in cerca della novantenne in cerca di denaro, aveva chiesto all’anziana donna alcune decine di euro. Ma la donna ha rifiutato, tuttavia il giovane ventiduenne non ha accettato tale risposta e ha cominciato ad aggredirla. Ha trovato un barattolo di marmellata e l’ha utilizzato per colpire la donna in testa fino a farle perdere i sensi. Poi le ha legato i polsi e le ha coperto il capo con una federa, per tentare di arginare la perdita di sangue; quindi ha sottratto alla donna una somma di 150 euro e con quelli si è recato in una discoteca.

Il giovane le avrebbe rubato anche alcuni oggetti preziosi; oltre al ventiduenne nella struttura lavoravano anche altri tre stranieri. Gli inquirenti li hanno sottoposti a un lungo interrogatorio e grazie alla loro testimonianza hanno escluso la colpevolezza dei tre. Il giovane è stato quindi fermato e arrestato dalla polizia: ha in seguito confessato agli agenti che il suo intento non era quello di uccidere la donna, ma ha avuto uno scatto d’ira e non è riuscito a controllarsi. In seguito ha anche fatto una lavatrice per lavare i vestiti sporchi di sangue e i vari oggetti rubati sono stati trovati nel suo zaino.

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