La Sardegna: un paradiso da sogno, l’isola dei sogni di molti turisti a livello mondiale. Ma non solo questo, una delle isole turistiche più ambite da tutti gli italiani e non nasconde dei macabri segreti che sono venuti alla luce alla fine dell’anno appena terminato. Da alcune statistiche effettuate da un’associazione animalista, la Lega nazionale per la difesa del cane, è emerso che nel corso degli ultimi 12 mesi si sono verificati molti episodi di violenza e maltrattamenti animali. La Sardegna sembra infatti mantenere il primato in questo ambito, che si è rivelato alquanto terrificante, ha rivelato alcuni degli aspetti più macabri degli esseri umani.

Lo scorso anno un cane è stato legato a un’automobile ed è stato trascinato per strada finché non ha perso la vita. Ancora, un’altra tragica notizia arriva da Sassari, dove un cucciolo è stato torturato e bruciato vivo. Purtroppo ancora sono oscuri i motivi che spingono i giovani a compiere dei gesti tanto privi di un qualsiasi briciolo di umanità. Per molte persone purtroppo uccidere gli animali è un “reato di serie b”, quindi la vita di un cucciolo non è poi tanto importante. Per altri invece, torturare e uccidere degli animaletti indifesi è solo una bravata che caratterizza gli adolescenti, non degna di tanta importanza.

A questi animali che vengono torturati e uccisi senza motivi, per scopi ludici per quanto assurdo possa sembrare, si aggiungono coloro che quotidianamente uccidono gli animalo con veleni o fucilate. Molti animali sono considerati fastidiosi in quanto invadono le proprietà altrui inavvertitamente, oppure, dopo anni di maltrattamenti diventano violenti. Nell’immaginario collettivo purtroppo anziché chiedersi quali siano le motivazioni che spingono gli animali a comportarsi in un determinato modo, si preferisce eliminarli nel modo più semplice, senza sensi di colpa. Tale immagine non è positiva neppure a livello economico o turistico, perché inquietante e spaventosa.

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