Un addio molto particolare quello di una coppia che aveva aperto un’attività a Mortise, una cittadina del padovano: da cinque mesi avevano aperto una rosticceria ma gli affari non andavano proprio come avevano previsto. Purtroppo nonostante l’impegno che i due hanno messo nella realizzazione del proprio sogno e nonostante il loro duro lavoro non sono riusciti a far decollare l’attività. Così dopo soli cinque mesi sono stati costretti a trasferirsi nella vicina città di Reschigliano ma, la cosa che ha colpito particolarmente i cittadini è stato il modo in cui la coppia ha lasciato i propri compaesani e clienti.

Al di fuori della loro vetrina hanno appeso un biglietto, nel quale dicono addio a tutti gli abitanti, ma lo fanno in modo alquanto scontroso, dicendo che si trasferiscono a Reschigliano. L’annuncio del loro trasferimento è seguito dalla frase “abbiamo cambiato numero di telefono ma non lo comunicheremo a questo paese di m***a”. Il cartello di addio alquanto inusuale ha attirato subito l’attenzione di tutti i cittadini e il caso è divenuto di dominio pubblico, facendo discutere tutti a Mortise. L’argomento oramai è chiacchierato in tutti i bar e i locali pubblici, la coppia, che dal primo di agosto aveva aperto la rosticceria, sembra avercela a morte con gli abitanti, che sono rimasti tutti sconvolti.

Sul biglietto di addio tutt’altro che romantico o nostalgico c’è stato un susseguirsi di aggettivi poco piacevoli, parolacce e insulti rivolti al paese e quindi ai suoi abitanti. Uno dei consiglieri comunali del paese ha spiegato la sua posizione, in cui ha descritto la sua esperienza personale: in un paese così piccolo aprire un’attività di questi tempi significa correre dei rischi. Di certo non ci si può aspettare di vedere ingenti profitti in appena pochi mesi, bisogna avere pazienza, ma soprattutto prendersela con i cittadini non ha molto senso.

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