Giallo a Milano, in un agriturismo in cui è stata trovata la salma di una donna di 90 anni. L’orrore è stato scoperto a Podere Ronchetto con esattezza, un agriturismo attrezzato in cui c’è anche lo spazio riservato ai camper. È situato nei pressi del quartiere Gratosoglio, qui si è consumato l’omicidio della donna novantenne, il cui corpo è stato devastato dalle percosse. Si chiamava Carla Quattri Bossi e l’attività turistica apparteneva a suo figlio, il quale gestisce l’agriturismo. Gli agenti si sono messi alla ricerca dell’assassino, che ha percosso la vittima fino a ucciderla e poi l’ha trascinata.

Il cadavere è stato trovato da una segretaria che lavora nella struttura: alla vista del corpo è rimasta inorridita e ha urlato a tal punto da attirare l’attenzione di un ospite che si trovava nell’area camper. Subito ha lanciato l’allarme alle forze dell’ordine, che hanno trovato il cadavere in uno stato pietoso. Il capo era ricoperto di ferite, che l’assassino le ha procurato, ferite che quasi sicuramente sono state la causa del decesso della donna. Il carnefice dopo aver ucciso la novantenne ha ricoperto la sua testa con la federa di un cuscino, molto probabilmente per evitare l’uscita di sangue.

Secondo quanto riportato dalle fonti, la donna era stata vista la sera prima della sua morte, era in giro e vari dipendenti dell’agriturismo l’avevano vista. Gli inquirenti stanno analizzando tutti coloro che erano presenti nella struttura durante la serata nel tentativo di capire di chi possa essere la responsabilità di un così terribile gesto. La donna è stata trovata in un appartamento in ristrutturazione, nel quale è stata uccisa; l’appartamento inoltre era sporco e imbrattato di sangue, a motivo del trascinamento del cadavere. L’assassino dopo averla uccisa l’ha strattonata in casa, ha trascinato per qualche metro il corpo lasciando la scia di sangue.

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