Dopo una valanga di polemiche finalmente arriva un primo riscontro effettivo sul film di Checco Zalone, che negli ultimi giorni è stato oggetto di tante polemiche. È stato registrato il boom di incassi, con circa un milione di spettatori solamente durante la prima giornata, per un guadagno di 9 milioni di euro, che ha superato persino l’ultimo film di Zalone, Quo Vado? Le aspettative maliziose di molti sono state deluse, e il film non ha rispecchiato affatto quello che molti definivano uno spirito razzista. Come aveva anticipato il regista e protagonista del film, il suo intento non è mai stato discriminatorio ma voleva offrire uno spunto di riflessione al grande pubblico.

Tolo Tolo, che rappresenta la pronuncia sbagliata di “Solo solo”, racconta invece un grande disagio, quello che molti immigrati vivono, ma Zalone ha voluto spiegarlo a modo suo, con una comicità senza eguali. E pensare che poco prima dell’uscita del film il comico era stato etichettato nel peggiore dei modi, infatti molti dal video anticipatorio avevano pensato che si trattasse di un serio elogio al razzismo. Invece con grande elasticità mentale Checco si è dimostrato l’esatto opposto, deludendo coloro che in un po’ di razzismo magari ci speravano, magari volevano un appoggio.

In tempi come questi prendere una posizione in merito è molto difficile, non si resta mai immuni alle critiche dell’opinione pubblica. Alle riprese hanno preso parte anche delle famiglie di immigrati, l’intera storia o gran parte di essa, è ambientata in Africa. La telecamera si è spostata dal Kenya al Marocco, negli ultimi giorni anche in Italia, ma la troupe di Checco ha speso una ventina di settimane di lavoro nel grande continente. Con il suo personaggio rozzo e arrogante che non capisce i disagi altrui, ha dato un’aspra e dura lezione alla società odierna, che è stata ben rappresentata in Tolo Tolo.

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