Otto cani sono stati massacrati da un ristoratore cinese, le immagini raccapriccianti dei video girati da alcune telecamere mostrano la brutalità della scena. Si può osservare una strada deserta, con poche persone, a bordo dei propri veicoli: ci sono pochi cani, di piccola taglia, che improvvisamente smettono di camminare, si accasciano a terra. Poi passa qualcuno a prenderli, un uomo a bordo di uno scooter, non per salvarli o aiutarli, ma per portarli via. Solo lui e poche altre persone sanno cosa succederà in seguito a quei poveri cuccioli dimenticati da tutti. L’uomo a bordo dello scooter è un ristoratore e, avendo finito le scorte di carne, decide di procurarsene con questo metodo barbarico.

È accaduto in Cina orientale, nella provincia di Jiangsu, dove il ristoratore responsabile della strage è stato fermato e arrestato dalla polizia. Ha ucciso ben otto cani per fare degli hot dog da rivendere nella sua attività commerciale e, di fronte agli agenti delle forze dell’ordine si è giustificato dicendo che in inverno i prezzi della carne salgono eccessivamente, così si è visto costretto a cacciare le proprie vittime per strada. Prima li avvelenava con delle freccette riempite con un’apposita sostanza tossica; sparava a distanza, in modo da immobilizzare le proprie vittime, poi si avvicinava loro per infliggergli il colpo di grazia.

Purtroppo realtà del genere sono molto comuni in alcuni paesi dell’Oriente. Basti pensare ad esempio al famoso festival di Yulin, che ogni anno scatena miriadi di polemiche a motivo della crudeltà con cui i cani vengono maltrattati, scarnificati e uccisi. Gli esemplari scelti per il festival sono migliaia e migliaia, vengono macellati dopo giorni di agonia tra le più atroci sofferenze. Grazie al mondo del web queste tragiche situazioni sono venute alla luce, sensibilizzando l’opinione pubblica sul rispetto verso gli animali.

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