Dopo la nottata di Capodanno 2020 arriva il resoconto, tragico in alcune città: purtroppo tra botti illegali e spettacoli al limite della sicurezza i feriti sono stati molti, alcuni dei quali in pericolo di vita. È stato riportato un decesso ad Ascoli Piceno, dove un giovane ragazzo di 26 anni è precipitato e ha perso la vita. L’intento del ragazzo era quello di spegnere le fiamme causate dai fuochi d’artificio, uno di essi ha causato un piccolo incendio. Nel tentativo di estinguerlo, si è lanciato precipitando per circa una cinquantina di metri e, quando sono arrivati i soccorsi sul posto era già troppo tardi per lui.

A Milano invece, i fuochi sono costati l’amputazione delle dita a un 24enne che li stava esplodendo all’interno di un parcheggio. Dopo l’incidente, che si è verificato quando aveva consumato meno della metà dei fuochi a disposizione, la restante parte è stata sequestrata dai carabinieri. A Venezia invece i botti abusivi sono costati a un turista la sua cacciata dalla città: nonostante ci fosse uno spettacolo pirotecnico organizzato appositamente dall’amministrazione di Venezia, l’uomo ha comunque esploso alcuni botti in Piazza San Marco. Essendo la zona molto sorvegliata – c’è l’assoluto divieto di sparare botti – i poliziotti sono intervenuti immediatamente per fermare il responsabile.

Nel napoletano i feriti sono stati 48, 11 in più rispetto all’anno scorso; nessuno di loro è in pericolo di vita, ma hanno riportato ferite da esposizione ai fuochi al volto, alle mani, alle gambe. Ad Aversa invece, in provincia di Caserta, una ragazza di 19 anni è stata colpita da un proiettile vagante mentre affacciata al balcone, guardava i fuochi. A Bari invece, un ragazzo ha perso un occhio a dopo l’esplosione di un petardo e ci sono stati vari incendi in città, uno in una palazzina scatenato dai fuochi d’artificio, altri dai cassonetti, volutamente appiccati.

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