Tigri e cani nello stesso recinto, sembra un compromesso fattibile? A quanto pare sì per i responsabili di uno zoo situato sull’isola di Fuyang in Cina, dove, per risparmiare spazio, tempo e denaro, è stato attuato questo stratagemma che non è stato immune però alle critiche. La struttura ha aperto i battenti il 21 dicembre, da pochi giorni è quindi stata inondata dai turisti provenienti da varie zone della Cina. Doveva essere il paradiso dei bambini, avendo una superficie di 3mila metri quadri che ospita una settantina di diverse specie animali. Ma quello che hanno trovato i visitatori è stato esattamente l’opposto, infatti le foto dello zoo “peggiore del mondo” hanno invaso il web.

Gli animali sono stati rinchiusi in angusti spazi, delle grigie celle di cemento di pochi metri tutt’altro che vivibili. Ecco perché molti animalisti e amanti degli animali hanno denunciato le condizioni in cui decine di scimmie, alpaca, tigri, pappagalli e volpi sono costretti. In particolare Asia Wire ha parlato per tutti loro, richiamando una situazione di qualche anno fa, quando c’era un orso polare rinchiuso nelle stesse celle, era molto triste. Ma le sorti oggi non sono cambiate per le centinaia di esemplari che popolano le celle buie, dove non arriva neppure un raggio di sole.

A scatenare la maggior parte delle polemiche però è stata una foto emblematica: ci deve pur essere un limite al risparmio di spazio. Ma i limiti non sembrano essere un problema dei proprietari dello zoo, che hanno rinchiuso nella stessa cella i cani con le tigri. Ovviamente tale scelta ha richiamato l’attenzione sulla struttura e anche svariate critiche, ma non sembrano sortire alcun effetto. I responsabili hanno confermato la sicurezza della loro scelta per entrambe le specie, che in quel caso sono cresciute insieme, sin da cuccioli. Dal punto di vista legale inoltre, lo zoo ha tutte le carte in regola per essere aperto.

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