Si chiamava Cristian Di Marco l’uomo di 43 anni che è deceduto da qualche giorno mentre si trovava alle isole Barbados in vacanza insieme alla propria famiglia. Era partito il 18 dicembre insieme alla sua cerchia familiare composta oltre che da lui, da sua moglie e dai suoi due figli rispettivamente di 16 e 19 anni. Di mestiere faceva l’artigiano a Mantova, e secondo i suoi familiari, che gli sono stati vicini, già prima della partenza verso la meta turistica non si sentiva molto bene. Aveva lamentato di avere mal di testa, mal di schiena e dolore a un orecchio: ma una volta arrivato alle Barbados le sue condizioni non hanno fatto che peggiorare.

Qualche giorno prima di Natale, l’uomo è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso locale, i suoi familiari si preoccupavano sempre di più, giorno dopo giorno. Nella struttura ospedaliera i medici gli hanno somministrato una dose di cortisone, ma la sua salute non è per nulla migliorata. In seguito è andato in coma ed è rimasto in tale stato per due giorni, alla fine dei quali i medici hanno effettuato le analisi del sangue e una visita neurologica. È stato allora che hanno decretato la morte cerebrale del 43enne. I familiari hanno contestato all’ospedale di non aver effettuato tutti gli esami necessari prima di stabilire il decesso dell’uomo.

La cartella clinica della vittima è stata inviata a un medico mantovano che conosceva la famiglia. Il dottore ha fatto due ipotesi che potrebbero spiegare le cause del decesso: la prima, secondo cui Cristian avrebbe contratto una meningite e la seconda, secondo cui avrebbe mischiato volontariamente o meno troppi farmaci. L’uomo sarà riportato in Italia, sia i suoi familiari che i suoi amici e conoscenti hanno organizzato una colletta grazie alla quale hanno raccolto ben 125mila euro, tutti sono stati molto disponibili e solidali.

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