È precipitato un aereo a pochi minuti dal decollo in Kazakistan e lo schianto ha provocato, almeno per ora, 12 morti. Il velivolo era un Fokker 100, era prodotto da un’azienda olandese che è andata in fallimento nel 1996; la compagnia aerea invece era la Bek Air, che fu fondata nel lontano 1999, con uno scopo differente rispetto quello odierno. Infatti la compagnia doveva essere destinata solo ai voli per vip, poi in seguito è diventata una delle maggiori compagnie che fanno tratte low cost nel paese. Il mezzo, che nell’impatto è andato distrutto, aveva passato tutti i controlli di sicurezza.

Sono morte ben 12 persone, di cui 8 sul colpo, due mentre venivano soccorse subito dopo l’incidente e altre due in ospedale. Si ritiene che il bilancio potrebbe salire ulteriormente, dal momento che molti sono i casi gravi in ospedale. Sono ancora al vaglio le indagini per cercare di capire se vi sia un errore umano alla base dell’incidente, secondo alcune fonti è stato riferito che al momento del decollo, a terra c’era del ghiaccio e la visuale era offuscata dalla nebbia, molto fitta. L’aeroporto era quello di Almaty, che è una delle città più popolose del Paese.

Il Fokker si è schiantato prima su un muro di cinta, poi su un condominio di 2 piani, che per fortuna era vuoto perché ancora in fase di costruzione. L’aereo si è letteralmente spezzato in due parti, ma i serbatoi non sono esplosi, ecco perché ci sono stati dei superstiti. Fra questi ultimi, c’è anche un bimbo di pochi mesi che è stato estratto dal velivolo devastato, le sue condizioni sono buone, non ha riportato notevoli danni dopo l’incidente. Sono almeno una decina le persone rimaste gravemente ferite, ma sono tutti stati estratti dalle lamiere, grazie al fatto che non c’è stata un’esplosione a disintegrare il mezzo.

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