Paolo Genovese ha finalmente parlato, espresso il suo cordoglio per quanto accaduto a suo figlio, coinvolto nell’incidente stradale che ha fatto discutere tutti negli ultimi giorni. Il dolore causato dalla perdita delle due ragazze sedicenni ha stroncato varie famiglie, tra cui la sua: Genovese ha voluto esprimere tutta la sua vicinanza e il suo dispiacere nei confronti delle famiglie devastate dalla morte di Gaia e Camilla. Il dolore è insopportabile, ha detto, “siamo una famiglia distrutta. Ci porteremo questo dolore per sempre”. Queste le parole testuali del noto regista, il cui figlio, un ragazzo di 20 anni di nome Pietro, era alla guida di un suv.

Stava guidando una Renault Koleos, un grosso suv, e le condizioni non erano favorevoli, considerando anche che viaggiava a velocità sostenuta. Pioveva, era buio e le ragazze hanno attraversato la strada con il semaforo rosso; secondo un testimone che ha osservato tutta la scena, era impossibile vedere le due ragazze, sono spuntate dal nulla. A peggiorare la situazione, i test tossicologici effettuati sul ragazzo, che è risultato positivo sia all’alcol che ad alcune droghe. I familiari delle due vittime, che si stavano ritirando da una serata trascorsa in compagnia degli amici, chiedono giustizia ma non desiderano alcuna vendetta.

Anche Matteo Salvini ci ha tenuto a dire la sua opinione, mantenendo la sua posizione contraria alle droghe che, come ha detto, non sono da sottovalutare in quanto uccidono. Ancora bisogna attendere per accertamenti più accurati, infatti secondo alcune fonti, la positività ai test tossicologici potrebbe essere dovuta ad alcuni farmaci che il giovane Pietro assume regolarmente. Tuttavia, il valore del test alcolemico ha peggiorato la posizione del giovane, anche perché è un neopatentato e come tale deve rispettare dei valori di alcol assunti più restrittivi, infatti non dovrebbe essere positivo, seppur di pochi ml per ogni litro.

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