Emergono sempre più dettagli sulla morte delle due giovani sedicenni investite a Roma, e la posizione del conducente responsabile della loro morte si aggrava sempre di più. È stata ricostruita la dinamica dei fatti che hanno condotto al decesso tragico di Gaia e Camilla: stavano tornando a casa dopo aver trascorso una piacevole serata in pizzeria con i propri compagni di classe. Pioveva, di lì a pochi minuti sarebbe scattato il coprifuoco loro imposto dai genitori; era una serata speciale, stavano salutando i propri amici prima delle vacanze di Natale. Poi hanno attraversato la strada, il semaforo per i pedoni era rosso, pioveva e il conducente di quella Renault non le ha viste.

Sono state scaraventate al suolo, hanno subito una frattura cranica che ha determinato il loro decesso, ma sui loro corpi non sono presenti segni che indicano trascinamento. Quindi le altre automobili non hanno toccato le due ragazze, che sono morte sul colpo. Quando a Pietro, che si trovava alla guida della vettura, è stato sottoposto ad alcuni esami tossicologici ed è risultato positivo ad alcol e droghe, seppur non specificato di che tipo. Aveva un tasso alcolemico pari al triplo di quello consentito dalla legge per mettersi alla guida. Il giovane ha dei precedenti per possesso di droga, infatti già nel mese di ottobre gli venne ritirata la patente, poi restituitagli poco tempo dopo.

Il padre, il regista Paolo, ha espresso tutto il suo cordoglio verso le famiglie colpite, dichiarando pubblicamente la sua amarezza. Non mancano le raccomandazioni delle autorità, in particolare del comandante dei vigili del fuoco il quale ha messo in risalto le solite raccomandazioni che purtroppo molti ignorano. Questo terribile episodio è di lezione a tutti coloro che sottovalutano la pericolosità dell’assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida: in tal modo possono essere stroncate intere famiglie.

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