Aveva rapito la sua stessa figlia, un uomo di origini siriane separato dalla moglie. Si chiama Maher Balle e già tre anni fa aveva rapito la propria figlioletta per portarla in Siria: l’episodio si è ripetuto quest’anno, di preciso qualche giorno fa. Conoscendo le abitudini della ragazzina, l’uomo ha aspettato che uscisse di scuola, quindi l’ha presa e l’ha portata via commettendo di fatto un rapimento. Quando si è separato dalla moglie, una donna dell’Ecuador di 53 anni, proprio a quest’ultima era stata affidata la piccola figlia frutto del loro matrimonio che si era oramai concluso. Stavolta l’uomo dopo aver rapito la figlia a Milano, lo scorso venerdì, l’ha portata invece in Danimarca.

Qui è stato fatto il ritrovamento della piccola, che si era già messa in contatto con sua madre tramite il proprio cellulare. Già infatti, verso le ore due di notte, la piccola vittima del rapimento aveva mandato alla propria mamma la posizione tramite Google Maps. In tal modo le autorità sono riuscite a localizzare il posto in cui si trovava; in seguito, quasi sicuramente in presenza del padre, ha effettuato una telefonata alla madre per confermare la sua localizzazione. Erano le ore 17 quando la mamma ha preso il volo che da Milano l’ha portata in Danimarca, quindi si è recata ad Aarhus dove si è ricongiunta con la propria figlia.

L’avvocato della donna ha potuto confermare che la chiamata è stata fatta proprio in presenza del papà. Inoltre la bambina sta bene, non ha subito alcun tipo di danno; la motivazione principale che potrebbe aver spinto l’uomo siriano a compiere un gesto del genere è il timore di essere rintracciato. Infatti aveva già dei precedenti risalenti a tre anni fa, ha compreso di essere alle strette e che le forze dell’ordine lo avrebbero trovato in breve tempo, quindi ha preferito non aggravare ulteriormente la sua posizione.

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