Uno scandalo interno al partito di Giorgia Meloni: un membro di Fratelli d’Italia è stato fermato con l’accusa di voto di scambio con la ‘ndrangheta. Si tratta del consigliere regionale Roberto Rosso, eletto a Torino. Rosso è un ex militante di Forza Italia e dopo una serie di indagini effettuati con l’operazione Fenice, si è scoperta la sua collaborazione con la criminalità organizzata locale. Il politico avrebbe versato 15mila euro a due boss della ‘ndrangheta, come è stato accertato dagli inquirenti. Sono venute alla luce alcune intromissioni malavitose nelle elezioni regionali del 26 maggio e al termine delle indagini sono state arrestate ben otto persone.

Rosso, che è finito nel mirino, è finito in carcere e da qui ha scritto una lettera in cui ha annunciato le sue dimissioni. Sia il presidente della regione che la giunta sono rimasti sconvolti dall’apprendere la notizia: le dimissioni del colpevole sono state prontamente accettate, ma le indagini non finiscono qui. Anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha espresso il suo duro consenso nei confronti di Roberto Rosso dichiarandosi disgustata da tale coinvolgimento con la criminalità organizzata. Infatti quella di voto si scambio politico mafioso, come dice anche lei, è una delle accuse più infamanti che si possano fare.

La leader di Fratelli d’Italia si augura che Rosso possa dimostrare la sua innocenza, ma nel frattempo può considerarsi escluso dal suo partito. Anche il governatore del Piemonte Alberto Cirio ha espresso il suo punto di vista, è molto determinato a estirpare la mafia dal territorio, il nemico naturale delle istituzioni e del popolo. Ora bisognerà chiarire in che modo Rosso sia divenuto assessore della regione: era iscritto relativamente da poco al partito di Giorgia Meloni, fino allo scorso anno infatti faceva parte di Forza Italia, poi è cominciata la sua simpatia per l’altro partito di destra, che ha infine rappresentato a Torino.

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