Sono solo le donne belle a essere felici: questa la convinzione di Caterina, la soldatessa suicida che ha scosso tutto il paese. La donna, di 30 anni, era introversa, riservata, ma allo stesso tempo gli amici l’hanno descritta come una persona serena all’apparenza, cresciuta in una famiglia che non le ha mai fatto mancare nulla. I genitori, che sono ovviamente rimasti straziati dall’apprendere la tragica notizia, hanno dato tanto amore a lei e agli altri figli; lavorano in fabbrica, erano molto legati a Caterina. La soldatessa sarebbe partita entro qualche giorno per unirsi ad un’operazione assieme ai suoi compagni, quindi avrebbe dovuto abbandonare la Capitale.

Si era arruolata cinque anni fa, in maniera del tutto volontaria senza subire pressioni di alcun tipo: la vita militare a quanto pare era proprio quella che lei aveva sempre sognato. Ma nessuno aveva considerato che una donna tanto calma e pacata potesse essere vittima dello stress derivante da uno stile di vita del genere. Anche se, si pensa che a spingere Caterina a compiere un gesto tanto estremo siano state fondamentalmente delle motivazioni di natura personale. Infatti da 4 o 5 mesi ha avuto una rottura con il fidanzato, evidentemente dopo anni di relazione non ha superato la cosa, cadendo nella disperazione.

Così ha lasciato nel suo appartamento una lunga lettera di 12 pagine in cui ha spiegato le sue motivazioni. Negli ultimi tempi scriveva degli stati su Facebook in cui asseriva che solo le donne belle sono felici, da cui si deduce che la sua poteva essere una crisi d’amore. Caterina era originaria di Vitulazio, una cittadina in provincia di Caserta; la famiglia e gli amici ora la piangono e la ricordano come una persona solare, gioviale e serena. Mai si sarebbero aspettati un gesto del genere, tuttavia non è una novità che tra i membri del corpo militare accadano eventi del genere.

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