Ancora non è terminato il giallo correlato alla morte di Luca Sacchi, io giovane che venne ucciso fuori un pub romano mentre passeggiava con la sua ragazza. Anzi, ogni giorno emergono nuovi dettagli al riguardo, allargando il network di spacciatori a cui Luca, all’inizio inconsapevolmente, si stava legando. Ma l’ultima novità riguarda la sua fidanzata Anastasia, che sin dall’inizio aveva detto di non saperne nulla, di non essere coinvolta in scambi di droga e spaccio: tuttavia la sua posizione di ingenuità è stata smentita anche dall’ultimo ritrovamento fatto. Si tratta di un borsello contenente alcune dosi di marijuana già suddivise, pronte per lo spaccio.

Sono state preparate negli involucri appositi, pronte per essere vendute; inoltre la giovane donna possedeva alcune sim per il cellulare, dato che ha fatto insospettire gli inquirenti. Poi tutti i pezzi del puzzle sono stati rimessi a posto. Anastasia aveva deciso di prendere casa in affitto, si era da poco trasferita in un appartamento da 900 euro al mese. Di fatto non poteva permettersi una spesa del genere, in quanto con il suo mestiere di baby sitter guadagnava circa un terzo di quella somma. Così dopo essere venuta in contatto con uno spacciatore, Princi, già noto alle forze dell’ordine, è entrata nel giro.

Un giro che è costata la vita al suo fidanzato, il quale sapeva fin troppo bene la situazione, infatti il suo bancomat era stato utilizzato per fare alcuni acquisti. Si era giustificato con la madre dicendo che si trattasse di pezzi per la moto, e lei gli aveva creduto perché di lui si fidava. Quanto a Princi, era già da tempo nel mirino della polizia, così aveva cambiato zona di rifornimento, si era spostato a San Basilio, un quartiere di Roma tristemente noto per la facilità con cui è reperibile la droga. Sarebbe stato lui secondo le indagini, a iniziare la coppia a questo mondo dello spaccio.

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