Una storia fatta di alti e bassi quella di John Frusciante con i Red Hot Chili Peppers: ma il cerchio pare richiudersi e, dopo anni il chitarrista è tornato lì dove è stato bene. La notizia ha fatto sin da subito il giro del web, tra i fan entusiasti per la reunion dei membri originali (o quasi) della band. Infatti i RHCP nascono negli anni ’80, e da allora ne hanno veramente passate di tutti i tipi, soprattutto quando hanno vissuto il momento di transizione che li ha portati a essere famosi a livello mondiale. A segnare questo passaggio c’è un album che ancora tutti ricordiamo bene, si chiama “Blood Sugar Sex Magik”.

E se il nome dell’album non vi dice nulla o almeno vi suona lontano, basti ricordare alcuni dei brani che lo compongono che ancora oggi fanno cantare appassionati e nostalgici. “Under the Bridge”, “Give it away”, sono passati alla storia, tanto da essere conosciuti anche alle nuove generazioni che quando Anthony Kiedis le cantava per le prime volte sul palcoscenico ancora non c’erano. Il cantante era anche il fondatore del gruppo, insieme al primissimo chitarrista Hillel Slovak, che scomparve tristemente alla fine degli anni ’80: la vita fatta di eccessi e droghe a cui si abituò la band portò i suoi risultati e l’artista fu vittima di un’overdose.

Negli anni successivi Frusciante entrò nel gruppo per uscirne qualche tempo dopo, ma fu subito chiaro che la sua collaborazione portava fortuna. Basti pensare che quando fece il suo secondo ingresso nella band venne prodotto Californication, che ancora oggi è considerato uno dei dischi più rappresentativi del gruppo con la traccia omonima. Ancora, negli anni 2000 uscì Stadium Arcadium, album di enorme successo che fece scalare vette e classifiche ai Red Hot Chili Peppers, con brani trasmessi su tutte le reti musicali come ad esempio “Dani California”.

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