Qual è la città italiana in cui si sta meglio? Ebbene, ad aggiudicarsi il primato per la seconda volta consecutiva in due anni è Milano. Il capoluogo lombardo deve la sua vittoria a vari fattori che sono stati considerati quando è stata stilata la classifica, a opera del Sole 24 Ore. Una classifica che però ha evidenziato il divario inevitabile che c’è fra Nord e Sud, ponendo all’ultimo posto la città siciliana di Caltanissetta. Ma perché proprio Milano è in testa? Ecco alcuni dei punti fondamentali che hanno permesso al capoluogo lombardo di guadagnare i punti come città in cui si vive meglio.

Innanzitutto, come possiamo ben aspettarci, Milano offre da anni lavoro e ricchezza agli abitanti di tutta la penisola, questo nel rispetto dell’ambiente. Infatti la metropoli è finita sul podio anche per le sue caratteristiche green, ecologiche, a Milano vige una mentalità che si adatta sempre di più alla protezione dell’ambiente. Un altro dato importante è che, a differenza di molte altre città italiane, nella capitale del Nord è stato registrato dal 2012 un importante aumento demografico che va in controtendenza rispetto al resto della Penisola, infatti il numero di abitanti tende a salire costantemente da quasi otto anni.

L’unico problema della città è l’elevato numero di reati, infatti nel corso degli anni questa percentuale non è andata abbassandosi anzi, le denunce restano sempre tante. Un grande successo su questo indicatore è stato ottenuto anche dalle province autonome, mentre le città di Roma e Napoli sono rispettivamente al diciottesimo e all’ottantunesimo posto nella classifica generale. Fra le ultime regioni invece, quando si parla di qualità della vita, sono finite la Sicilia e la Calabria, va purtroppo fatta la triste osservazione che non è la prima volta che le regioni del Sud finiscano in fondo alla classifica, evidenziando l’enorme divario fra Nord e Sud ancora una volta.

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