È venuto a mancare Davide Vannoni, il padre del famoso quanto controverso metodo Stamina, che secondo lui avrebbe potuto essere la cura contro molte malattie incurabili. Aveva sperimentato il metodo in Ucraina su sé stesso e poi, dopo aver apprezzato il successo riscosso, ha deciso di esportare il metodo in Italia, dove non è stato accolto nel migliore dei modi. Infatti è stato accompagnato da due processi giudiziari, dove Vannoni veniva accusato di truffa e associazione a delinquere; altre accuse inoltre furono quelle di esercizio abusivo della professione medica, non essendo Vannoni laureato nel settore, tantomeno iscritto all’albo dei medici.

Era riuscito ad ottenere un patteggiamento di un anno e dieci mesi. Le accuse, emesse dalla procura di Torino, erano molto importanti, infatti secondo gli inquirenti Vannoni aveva raggirato i suoi pazienti dando loro una falsa speranza su una cura che non avrebbe mai funzionato. Il padre e importatore del metodo Stamina, controverso ma approvato da molti, si è spento a motivo di un male incurabile, non è stato specificato di cosa si tratti dalle fonti ufficiali. È deceduto a Torino, nell’ospedale in cui si trovava ricoverato sin dal mese di ottobre, ha lottato fino all’ultimo ma purtroppo per lui non c’è stato nulla da fare.

Il metodo Stamina nasce nel 2007, quando Vannoni è andato in Ucraina dove ha sperimentato personalmente il trattamento. La base scientifica, che non è stata accettata da molti esponenti del mondo accademico (quasi la maggior parte si potrebbe dire) sarebbe la conversione delle cellule staminali in neuroni. Sfruttando la totipotenza di tali cellule secondo Vannoni e il team di ricercatori che hanno lavorato a tale metodo, si potrebbero curare molte delle malattie neurodegenerative che oggi ancora non hanno una cura adeguata. Tale metodo è stato importato in Italia in alcune strutture private e, dopo qualche anno, ha attecchito anche nel settore pubblico.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here