Una sfilata composta da migliaia di persone si è svolta a Milano, dove 600 sindaci italiani hanno percorso la Galleria Vittorio Emanuele intonando Bella Ciao. In mezzo a loro c’era l’ospite d’onore che negli ultimi tempi è al centro dell’attenzione a motivo dell’odio che alcuni hanno riversato su di lei nonostante il suo passato: si tratta della senatrice a vita Liliana Segre. Il corteo che ha visto la partecipazione dei membri dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e del sindaco di Milano Giuseppe Sala, ha riscosso molto successo anche sul web. Come ha affermato il presidente dell’Anci, “oggi la sua scorta siamo noi”.

Lo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini all’odio facile da tastiera, soprattutto i giovani, che fortunatamente hanno preso coscienza e, come ha dichiarato anche Liliana Segre, danno molta speranza. Una scena alquanto commovente quella del passaggio della senatrice a vita all’interno della galleria, dove i cittadini, organizzati ai lati della struttura, hanno applaudito al suo passaggio e hanno urlato il suo nome in segno di rispetto e solidarietà. Un momento di gaudio collettivo in cui è stato possibile risvegliare la memoria del passato e riconoscere gli errori del genere umano, errori che, con l’opportuna educazione e sensibilizzazione alle prossime generazioni, non avverranno più.

Una giornata all’insegna della musica e del rispetto, che serve, come hanno sottolineato in molti ad isolare gli odiatori di professione, gli anonimi che dietro una tastiera fomentano e creano divisioni. La cosa che assume una maggiore importanza è senza dubbio la trasmissione della memoria, di una coscienza collettiva che nel corso degli anni futuri non potrà che portare miglioramenti. Se il clima di odio non cambia, ci ha tenuto a precisare il sindaco Giuseppe Sala, lui e tutti gli altri partecipanti al corteo non ci penseranno due volte prima di scendere nuovamente in piazza e ribadire le proprie idee.

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