Vanessa Incontrada ha fatto un monologo molto toccante, che tutti dovrebbero guardare, in special modo tutte quelle ragazze, quei ragazzi che non si accettano per come sono. Il tema body shaming è stato molto dibattuto negli ultimi tempi e la showgirl sa bene cosa si prova a vivere dall’altro lato delle critiche. Così ha voluto urlare al mondo intero che la perfezione non esiste, e nel farlo si è comprensibilmente commossa. Andrebbe insegnato nelle scuole, come ha detto lei, che è inutile sprecare tempo a cercare di essere qualcosa di distante dalla nostra vera natura, soltanto perché imposto dall’esterno. La perfezione non esiste.

“Vorrei parlare alla Vanessa di vent’anni fa” ha detto, le avrebbe fatto capire che bisogna accettarsi per quello che si è. Che le persone dall’esterno, quando demoliscono la fiducia degli altri tramite un messaggio su un cellulare o un commento di troppo, non sanno cosa si prova. E se la conduttrice è riuscita a sorridere dopo anni, non è stato sempre così, perché come racconta amaramente, le critiche feriscono, fanno male. chi sparla ed esagera non lo sa. Del resto, si tratta di fortuna e, se un corpo formose negli anni ’30 era considerato perfetto oggi non lo è più: la perfezione non esiste.

Poi fa una dedica al marito, dicendo che ha trovato una persona in grado di andare oltre, che l’ha accettata con tutti i pregi e i difetti. Il pacchetto completo, un amore e una stima incondizionati che sono immuni dalle dicerie che provengono dall’ambiente esterno. “Ho perso tempo cercando di essere giusta, ma dimenticandomi di essere felice, perché pensavo di essere sbagliata agli occhi degli altri”. Queste le parole di Vanessa, che vorrebbe trasmettere un importante messaggio ai giovani i quali, succubi del continuo bombardamento mediatico impostano la propria vita su modelli irraggiungibili, dimenticando la cosapiù importante, che la perfezione non esiste.

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