Marracash ha risposto alle domande indiscrete e pungenti de “Le Iene”, rivelando senza peli sulla lingua il proprio passato che non è propriamente definibile come quello di un bravo ragazzo. Il rapper milanese è figlio di genitori siciliani, ha raccontato di come da piccolo lo chiamassero marocchino, con accezione molto offensiva. Tra i temi affrontati il razzismo, di cui il cantante che oggi è diventato un idolo fra i più giovani è stato vittima. Infatti dati i suoi tratti mediterranei veniva spesso insultato, ma oggi, stando alle sue parole, la situazione pare migliorata, essendoci meno pregiudizi rispetto al passato.

Marracash in realtà è cresciuto in un quartiere povero, nelle case popolari, qui ha cominciato la sua vita tra piccole gang. Senza farsi troppi problemi ha confessato davanti alle telecamere di aver rubato, spacciato e picchiato, quest’ultima cosa alle scuole medie per la prima volta. Poi ha parlato della sua malattia, infatti il rapper è affetto da bipolarismo, quindi vive dei periodi di profonda depressione che si alternano ad altrettanti periodi di iperattività in cui, parole sue, non riesce neppure a dormire la notte. Tuttavia è una condizione che riesce ancora a gestire bene, non ha mai avuto bisogno di psicofarmaci e ora la vive con tranquillità.

Infine è arrivato il momento del litigio con Fedez, suo collega; come ha spiegato fra rapper è una cosa comune, anche se, per fortuna non finiscono sempre a pugni. Poi l’ossessione per i soldi, tipico oggetto dei testi delle canzoni rap: come ha spiegato Marracash, tale ossessione ce l’ha chi di soldi non ne ha mai visti troppi. Poi ha parlato della sua spesa folle, ovvero un montone del valore di 6mila euro, acquisto che il cronista ha commentato con l’esclamazione “Che cafonata!”. Un viaggio nel mondo della musica che va tanto di moda tra i giovani si è rivelato molto interessante grazie all’intervista.

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