Un teatro degli orrori quello che si vede ogni cinque anni in Nepal, di preciso nel tempio di Gadhimai, nel distretto di Bara. Negli scorsi giorni si è conclusa l’ennesima edizione del festival sacrificale che ha visto morire migliaia e migliaia di animali uccisi senza alcuna pietà. Il luogo è al confine con l’India e oramai il massacro delle bestie è una tradizione che va avanti da centinaia di anni, in ognuno dei quali vengono massacrati fino a 200mila animali e oltre. I partecipanti al festival sono circa 4 milioni e la natura della celebrazione è religiosa, infatti il sacrificio è fatto in onore di una dea induista.

Negli ultimi anni pare essersi ridotto il numero di animali sacrificati a motivo dello scalpore internazionale che questo festival degli orrori ha suscitato. Tuttavia il bagno di sangue resta, lo spettacolo che si prospetta nella città nepalese ogni cinque anni è ricco di orrori da ogni punto di vista. Tre giorni interminabili in cui migliaia di animali sono sottoposti alle più atroci torture, in cui si possono vedere gli animali macellati, massacrati a colpi di machete. Non muoiono velocemente, anche perché capita che l’esecutore sia maldestro e non riuscendo nel suo intento al primo colpo, renda il tutto ancora più macabro.

La ONG Animal Equality negli ultimi tempi ha diffuso le immagini raccapriccianti del festival, registrando filmati e testimonianze del delirio. L’associazione da anni porta avanti delle battaglie per porre un freno al massacro, assieme ad altre collaborazioni internazionali. Ma nonostante ciò anche quest’anno è stata messa in atto la strage nella quale sono stati uccisi animali di ogni dimensione, dalle pecore ai polli, dai piccioni ai ratti. Da questo rituale i credenti sperano di ottenere prosperità per le proprie terre, come da tradizione religiosa che viene portata avanti da anni e anni.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here