Cosa non si farebbe per un posto di lavoro ben retribuito? La storia di Veronica, la donna australiana disposta a mentire sul proprio curriculum, potrebbe essere di lezione per molti. Veronica ha 45 anni e ha escogitato un piano per frodare lo stato assicurandosi così un posto di lavoro che le ha fruttato un considerevole stipendio equivalente a circa 160mila euro all’anno. La notizia ha fatto il giro del mondo per il modo particolare in cui la donna ha lavorato nei minimi dettagli per ottenere l’impiego. Infatti il caso risale al 2017, ma Veronica è stata condannata a 25 mesi di carcere, ora la sua pena è terminata.

La donna aveva mentito sul suo curriculum spacciandosi per quello che non era; inoltre aveva ricevuto delle raccomandazioni tutt’altro che reali. Un suo conoscente è stato testimone della sua bravura, garantendo la sua genialità: l’uomo al colloquio di lavoro l’ha esaltata in maniera da impressionare il datore, che alla fine l’ha assunta. Il posto di lavoro di Veronica era all’interno di una struttura pubblica che sostiene alcuni servizi per i cittadini e il capo dello stato Victoria. Ma dopo appena un mese d’impiego la donna ha cominciato a suscitare i primi sospetti sia nei colleghi che nei suoi superiori.

Alla fine è stato accertato che la salute mentale della donna è tutt’altro che solida, infatti Veronica oltre ad avere alcuni problemi di salute soffre anche di un disturbo bipolare. Il giudice ne ha tenuto conto quando ha emesso la condanna a quasi due anni di carcere. la truffatrice aveva scritto una lettera falsa che aveva spacciato per quella di un medico, inoltre, non accontentandosi dello stipendio normale, ha negoziato con i suoi datori. Ha portato con sé un libro paga falsificato per dimostrare che nel suo impiego precedente guadagnava di più, in modo da farsi alzare il salario.

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