Tragedia in alta quota: due escursionisti sono stati trovati morti nel parco nazionale della Maiella. I due facevano parte di un gruppo più ampio di sei persone, tutti escursionisti esperti del mestiere che da tempo praticavano questo sport. La tragedia è stata causata dalle lastre di ghiaccio che hanno determinato la caduta di una delle due vittime. È accaduto quando hanno raggiunto un punto particolarmente difficoltoso da oltrepassare, Rava del Ferro: quando è precipitato il primo uomo, un altro membro del gruppo si è avviato verso di lui nel tentativo di soccorrerlo, tentativo che purtroppo è costato la vita anche a lui.

I due escursionisti avevano rispettivamente 55 e 58 anni ed erano originari di Chieti e Frosinone. I restanti componenti del gruppo sono rimasti notevolmente e comprensibilmente sotto shock. Sono stati loro ad allertare i soccorsi, infatti poco dopo l’incidente sul posto sono giunti i medici del 118 su un elicottero. Quando sono giunti i soccorritori però i due uomini erano già deceduti e per loro non c’era più nulla da fare. Così le loro salme sono state trasportate verso l’ospedale più vicino, mentre gli altri componenti sono stati visitati ma la loro salute non è stata messa in pericolo in quanto nessuno di loro ha riportato lesioni.

I sei amici erano tutti appassionati di natura e di montagna; provenivano da diverse località e avevano organizzato le loro attività tramite social network. Purtroppo, quella che doveva essere un’occasione di divertimento fra amici si è trasformata in una vera e propria tragedia. È stato ritrovato in questi giorni anche il cadavere di Matteo Martellini, un altro escursionista morto sul monte Camicia: l’uomo, originario della provincia di Pescara, era disperso dalla settimana scorsa, quando i suoi familiari non vedendolo rientrare, hanno subito lanciato l’allarme e chiamato le forze dell’ordine. Anche lui probabilmente, è scivolato sul ghiaccio mentre faceva un’escursione.

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