Anche stavolta Maurizio Crozza ha esposto un problema molto serio contornandolo con la sua pungente ironia. Nella scorsa puntata di Fratelli di Crozza infatti il comico ha fatto un interessante monologo sulle condizioni delle scuole nel nostro paese. Ha cominciato parlando del famigerato esame di maturità, che anche quest’anno è cambiato: “andava cambiato, su, erano sei mesi che non veniva cambiato”. Ha continuato con delle argute battute sulla politica che, al contrario di come molti dicono non sta ferma anzi, sembra che da questo punto di vista – esame di maturità – si muova anche troppo. E poi ha aggiunto “Del resto se non ti occupi dell’esame di maturità cosa fai tutto in giorno?” riferendosi al ministro dell’istruzione.

La sua esposizione comica mirava a parlare come sempre di qualcosa di più serio, infatti dopo questa breve introduzione in cui ha culminato dicendo che per capire come fare l’esame di maturità ci vorrebbe a sua volta un esame, si è focalizzato sulla sicurezza nelle strutture scolastiche. Le modifiche di quest’anno per quanto concerne la maturità riguarderanno la reintroduzione del tema di storia e sarà obbligatorio fare un test invalsi per accedere. Ma nonostante ai ministri dell’istruzione venga sempre questa “scimmia” come la definisce Crozza, di cambiare la maturità, nessuno si occupa mai di cose più importanti.

Basti pensare ai crolli che si verificano ogni anno nelle strutture scolastiche, molte delle quali sono fatiscenti. Dietro la comicità di Crozza si nasconde un vero e proprio dramma che da anni oramai affligge le nuove generazioni. Per stare tranquilli, dice, i genitori dovrebbero mandare i figli a studiare in un tunnel anti aerei, ma non siamo in tempi di guerra, a differenza di molti decenni fa. Anche stavolta il comico genovese è riuscito ad attirare l’attenzione su un tema delicato facendo ridere non poco il suo pubblico.

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