Un omicidio si è consumato a Torino di Sangro, in provincia di Chieti. Marito e moglie si trovavano in macchina, stavano percorrendo una strada diretti verso un paese poco distante dal loro. Hanno cominciato a litigare all’interno della vettura quando la donna, al culmine della lite, è scappata dall’auto e si è incamminata nel verde della campagna circostante. Il marito ha lasciato la macchina ferma lungo la strada e si è lanciato al suo inseguimento, e quando l’ha raggiunta l’ha colpita con una mazza o una pietra, quest’ultimo dettaglio è ancora da chiarire. Dopo l’ennesimo colpo la donna non ha retto ed è morta, fra i cespugli della campagna in provincia di Chieti.

L’uomo poco dopo aver commesso l’omicidio ha subito chiamato i soccorsi del 118, quindi in seguito i carabinieri. Quando le forze dell’ordine si sono recate sul luogo del delitto l’uomo ha spiegato loro tutto quello che era accaduto. Ha da subito ammesso la sua responsabilità e si è costituito di fronte agli agenti, ha anche mostrato loro il punto preciso in cui aveva lasciato il corpo senza vita della moglie. Gli agenti hanno seguito il responsabile e dopo aver trovato il corpo lo hanno ammanettato e portato in caserma, dove tutt’ora si trova in stato di fermo.

I due coniugi avevano rispettivamente 65 e 67 anni. L’episodio ha suscitato non poche polemiche, considerando anche che sono passati pochi giorni dalla giornata contro la violenza sulle donne. Anche il sindaco della cittadina di Torino di Sangro si è mobilitato dopo la terribile tragedia che ha scosso la comunità, dichiarandosi alquanto sconvolto dalla vicenda. Alcuni esponenti della politica hanno fatto notare il loro dissenso verso episodi che si verificano molto frequentemente, per i quali servirebbe un’opera di sensibilizzazione sin da bambini, un’opera da attuare all’interno delle scuole in modo che possa essere insegnata anche ai più giovani.

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