Una storia degna di un copione cinematografico: un poliziotto a Rimini, per inseguire e bloccare un ladro ha fermato una passante chiedendole in prestito la bicicletta. Un inseguimento estenuante, che infine si è concluso con l’arresto del colpevole. Tutto è cominciato quando il poliziotto in questione, che si trovava in servizio assieme a un suo collega, ha adocchiato i due. Gli agenti stavano facendo alcuni controlli in un quartiere, alla ricerca di eventuali ladri, quando si sono imbattuti in una coppia di giovani ragazzi che spiavano all’interno delle abitazioni in cerca di qualcosa. Quindi i poliziotti hanno continuato a star loro dietro ma a fari spenti.

Ad un certo punto, quando non c’erano più dubbi sulle loro intenzioni, li hanno bloccati e perquisiti. Avevano guanti di gomma, cacciaviti e altri arnesi per scassinare le serrature. Uno dei due però è riuscito a scappare, mentre il suo amico veniva immobilizzato e ammanettato dall’agente. Il fuggitivo ha cominciato a correre verso il centro quindi il poliziotto è stato costretto a inseguirlo: a un certo punto ha incrociato una donna in bicicletta, gli è stata provvidenziale. Le ha chiesto il mezzo per motivi di servizio, stava inseguendo un ladro, quindi la donna gli ha ceduto la bici senza fare troppe domande.

In questo modo il poliziotto è riuscito a raggiungere il criminale, lo ha fermato e arrestato, mentre questo continuava a divincolarsi.  Successivamente i due sono stati portati in caserma, sono stati controllati i loro cellulari e qualche ora dopo anche il loro appartamento. C’erano gioielli, orologi Rolex e altri preziosi ottenuti dai furti nelle abitazioni, sui cellulari invece questi conservavano delle fotografie per pianificare i prossimi colpi. I due ladri sono giovanissimi, uno ha 20 anni e l’altro ne ha da poco compiuti 18, il primo è di origini albanesi mentre il secondo è rumeno.

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