Continua a salite il bilancio delle vittime del terremoto in Albania, che nella nottata del 26 novembre ha determinato una catastrofe. La prima scossa è stata fatale per molti, raggiungendo sulla scala magnitudo un valore di 6.4: l’epicentro è stato individuato a qualche chilometro dalla città di Durazzo. La scossa è stata seguita da altre di minore intensità, ma comunque di magnitudo 4 o 5, in totale si contano 5 episodi e i danni sono ingenti. Le immagini giunte dalla zona colpita infatti mostrano quelle che una volta dovevano essere case e ora sono un cumulo di macerie. Fra queste i vigili del fuoco sono ancora alla ricerca dei dispersi, al momento sono 26.

Il numero delle vittime invece ha raggiunto 31 persone, continuando a salire da ieri a oggi, mentre durante le scosse, sono rimaste ferite circa 300 persone. Mentre la prima scossa è stata registrata poco lontano da Durazzo, quelle successive hanno avuto l’epicentro in altre città albanesi. Fra le vittime ci sono coloro che sono rimasti schiacciati dalle macerie, ma anche quelli che hanno tentato di mettersi in salvo, ad esempio un uomo che non avendo altra scelta si è lanciato dal balcone nella speranza di aver salva la vita.

L’Albania ha ricevuto soccorsi da tutto il paese, Italia inclusa. Infatti sono stati mandati degli aerei di soccorso dal nostro governo, come ha scritto su Twitter il premier albanese Edi Rama. Le unità speciali italiane hanno raggiunto il luogo colpito nel minor tempo possibile. Non solo noi, ma anche la Grecia ha inviato le proprie forze speciali per soccorrere le vittime, mentre altri stati membri dell’Europa hanno fatto presente la propria disponibilità nel caso ci fosse bisogno di ulteriore aiuto. La scossa, seppur con intensità notevolmente minore, è stata sentita anche in Basilicata, in Puglia e in alcune zone della Campania.

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