Aspettava un figlio con la sua amante ma non accettava tale responsabilità, così ha optato per l’omicidio. È successo vicini Partinico, nel palermitano, dopo più di un anno in cui i due avevano avuto una relazione clandestina. Lui, Antonino, è un imprenditore di 51 anni mentre lei, Ana Maria, era di origini romene ma era stata adottata da una coppia locale. Stavano insieme da parecchio, ma a lei servivano soldi per il nascituro in arrivo, così al rifiuto dell’amante ha fatto un ultimo tentativo, minacciandolo di rivelare tutto alla moglie se non avesse ricevuto la somma richiesta di circa 3mila euro. Così lui ha acconsentito, i due si sono dati appuntamento a Balestrate, dove l’uomo ha caricato la donna sul suo furgone.

Quindi l’ha portata in un luogo isolato, su un cantiere, qui le avrebbe dato la cifra pattuita. Tuttavia i due hanno prima avuto un rapporto sessuale, poi hanno cominciato a litigare in maniera piuttosto accesa. È stato allora che lui le ha sferrato il primo colpo, con un coltello, alla pancia. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso tutta la scena, scena in cui lei supplica il suo amante dicendo che lo ama, che aspettano un bambino. Poi la donna ha cominciato a fuggire, ma il 51enne l’ha inseguita e raggiunta.

L’ha convinta quindi a salire di nuovo sul furgone, l’avrebbe portata in ospedale per farsi curare la ferita. Ma durante il tragitto i due hanno cominciato di nuovo a discutere e a litigare fino a quando lui, preso dalla foga, ha nuovamente colpito la 30enne con un bastone alla testa. Qualche minuto dopo quando aveva perso i sensi, le ha tagliato la gola e ha nascosto il corpo privo di vita nella campagna palermitana. A vedere tutto e a fare la segnalazione ai carabinieri sono stati alcuni testimoni che hanno visto la scena. Nel pomeriggio l’omicida è andato dal barbiere, come se fosse un giorno come gli altri.

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