A Viareggio c’è stato un caso di femminicidio, un caso piuttosto macabro. Infatti i carabinieri hanno trovato il corpo di una donna in stato di decomposizione: la donna si trovava nella propria roulotte nel momento in cui è venuta a mancare. Al momento ci sono varie ipotesi al vaglio, è stato fermato il compagno della vittima sospettato di omicidio volontario. La teoria dell’omicidio volontario è avvalorata dalla terribile ferita ritrovata sul capo della donna, che potrebbe essere la causa della sua morte. È stata stabilita intanto un’autopsia per definire in maniera più precisa le cause del suo decesso, che risale a molto tempo fa.

Infatti, secondo le prime analisi del medico legale, la donna sarebbe stata uccisa almeno tre o quattro mesi fa all’interno della sua roulotte a Viareggio. Grazie ad alcuni suoi segni particolari gli agenti sono riusciti a risalire all’identità della vittima: si tratta di una donna di nome Chiara Corrado. A contribuire al suo riconoscimento c’è un tatuaggio sulla sua spalla sinistra, che contraddistinguono la 40enne. La donna era originaria di Pisa, ma da qualche mese ormai non aveva più dato sue notizie neanche alla propria famiglia, facendo perdere del tutto le sue tracce. Dopo un grande lavoro gli inquirenti sia di Lucca che di Viareggio sono riusciti a risalire alla sua identità e a quella del suo compagno.

Costui è un uomo di 47 anni, originario di San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza. L’uomo al momento è indagato per femminicidio, inoltre su di lui pendono le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere. La donna infatti, dopo essere stata uccisa, è stata avvolta in un telo di plastica i il suo cadavere è stato nascosto all’interno della sua roulotte. I primi controlli ci sono stati per il forte odore proveniente dalla roulotte, che ha attirato i vicini e quindi i carabinieri.

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