Erano circa le ore nove quando ieri, nel tribunale di Reggio Emilia è scoppiato l’allarme bomba. È stata disposta l’evacuazione dei locali da parte dei militari, infatti subito sia i carabinieri che i vigili del fuoco si sono recati sul luogo dove hanno effettuato la messa in sicurezza. Tutto è partito da una telefonata avvenuta in mattinata, una sorta di annuncio che voleva avvertire i pompieri, di lì a poco sarebbe esplosa la struttura. Così l’intervento è stato immediato, tutte le persone all’interno del tribunale, dagli avvocati ai giudici, fino al personale di cancelleria, sono state guidate all’esterno per prevenire spiacevoli conseguenze.

Le attività di bonifica si sono svolte nel corso di tutta la mattinata, anche con l’aiuto delle unità cinofile di Bologna, così facendo l’allarme è stato ritirato verso le 12. Ancora però sono in corso le indagini per capire chi possa esserci dietro quella misteriosa telefonata, gli agenti stanno cercando di risalire al mittente. Al momento di costui non si sa molto, la prima cosa che è venuta fuori, che è stata notata dai carabinieri che indagano al caso, è che l’uomo aveva un accento calabrese. Questo potrebbe essere collegato al maxi sequestro di beni di valore elevatissimo ad alcuni membri della ‘Ndrangheta in terre emiliane.

Si tratterebbe di beni che ammontano ad un valore di ben nove milioni di euro. Alla fine della mattinata, nonostante fosse stato annunciato lo scoppio della bomba alle ore 11, nessuno è rimasto ferito, la situazione è andata a buon fine. Il sindaco della città di Reggio Emilia ha espresso tutta la sua solidarietà nei confronti dei cittadini coinvolti, che stavano svolgendo il loro lavoro quando spaventati hanno dovuto abbandonare tutto. Un ringraziamento particolare lo ha fatto ai carabinieri e agli artificieri che hanno messo in totale sicurezza il tribunale permettendo di ricominciare le attività lavorative presto.

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