Le sardine avanzano in tutto il paese: il movimento di protesta contro Salvini continua e le piazze sono gremite di cittadini che, in silenzio, rendono noto il loro dissenso nei confronti del leader della Lega. È partito tutto a Bologna, dove ha avuto inizio il movimento delle sardine che ha riscosso successo in tutta la penisola. La voce si è sparsa, e la manifestazione da Bologna si è espansa fino alla Toscana e alla Campania, fino a coinvolgere la penisola di Sorrento, in cui i cittadini si sono uniti al grido della città che non si Lega. A tutto ciò Salvini ha risposto con un’apparente serenità, affermando che in piazza ci sarà anche lui.

Anche a Milano ci sarà lo sbarco delle sardine, infatti è già stato creato l’evento su Facebook e ha raccolto molte adesioni. La manifestazione è del tutto priva di un orientamento politico, non ci saranno partiti, semplicemente un collettivo di cittadini mossi dalla stessa idea. La sardina simboleggia un animale innocuo preso singolarmente, ma in branco i pesciolini minuti riescono ad avere un effetto di compattezza e cooperazione. Come ricordano gli organizzatori, anche se la loro presenza non si vede in superficie, si vedono le migliaia di bollicine di ossigeno liberate dalla loro respirazione.

L’obiettivo è quello di manifestare in silenzio, contrastando la cultura dell’odio e del disprezzo verso l’altro; si tratterà di un confronto basato sulla non violenza verso il prossimo ma su un civile confronto. Anche la città di Torino ha emesso il suo invito, esortando i cittadini a partecipare all’appuntamento delle sardine, registrando delle adesioni da record, che sono arrivate a 20mila in appena due giorni. Una manifestazione anomala, in cui non ci saranno bandiere ma solo pesci, dove non servirà l’uso di fumogeni e altri mezzi per creare scompiglio, ma ci saranno solo sorrisi e silenzio.

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