La città di Venezia sta vivendo un vero e proprio incubo in questi giorni: da martedì notte infatti il maltempo imperversa sulla laguna e ad oggi ha causato danni che si possono paragonare a quelli dell’alluvione del 1966. Il livello dell’acqua ha raggiunto i 187 cm causando ingenti danni sia dal punto di vista economico sia in termini di danni strutturali e di vite. Molti sono stati i locali allagati, le vetrine spaccate, mentre i gondolieri sono stati costretti a correre ai ripari per evitare il peggio. Inoltre l’inondazione delle case e degli esercizi commerciali ha causato molti cortocircuiti, che a loro volta hanno portato allo sviluppo di incendi.

Sono stati svariati per tale motivo gli interventi dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza gli ambienti assaliti dalle fiamme. Anche la famosa basilica di San Marco è stata sommersa dalle acque, che hanno raggiunto e invaso la cripta. I disagi stanno mettendo in ginocchio la popolazione, il sindaco ha affermato di voler dichiarare lo stato di calamità, mentre per risanare i danni saranno necessarie centinaia di migliaia di euro. Nel corso della tempesta ha perso la vita un uomo di 70 anni, Giannino Scarpa, che avendo visto la situazione ha cercato di staccare la corrente nella sua abitazione, ma nel fare ciò è rimasto fulminato.

Molti sono giustamente gli aiuti chiesti allo stato, in giornata il Presidente del Consiglio Conte si recherà sul posto insieme al governatore Zaia. Molte inoltre sono le polemiche riguardo al Mose, il sistema che sin dal primo momento ha innescato le più svariate polemiche a riguardo. Ma ad affrontare la situazione nel migliore dei modi c’è stata una donna la cui foto è diventata iconica: per non rovinarsi pantaloni e scarpe si è spogliata camminando per le strade allagate della città in mutande. Al momento si calcola che l’acqua sia scesa a 150 cm.

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