Continuano i roghi a Centocelle, infatti un altro esercizio commerciale è stato colpito, anche se ancora non si conoscono gli autori del crimine. Si tratta del “Baraka Bistrot”, che nel corso della notte è stato attaccato da un gruppo di criminali i quali hanno prima forzato la saracinesca, poi sono entrati dentro. Una volta all’interno del locale hanno appiccato le fiamme distruggendo quasi tutto, secondo quanto riportato dalle fonti. A parlare il proprietario, notevolmente amareggiato dall’accaduto: non si spiega come mai abbiano preso di mira proprio lui, che non si è schierato politicamente o sotto altri punti di vista.

Il danno è ingente, come fa notare il proprietario, avevano aperto da settembre e ora sono stati costretti a chiudere. L’incendio segue quello de “La pecora elettrica”, evento che ha fatto tanto parlare in questi ultimi giorni; questo locale è un caffè letterario i cui gestori e i cui avventori sono particolarmente noti per il loro carattere antifascista. Si pensa che potrebbe essere proprio questo il movente che ha spinto i delinquenti a dare alle fiamme il locale. Ma nel caso del Baraka, non ci sono mai stati schieramenti politici o altro, ma di sicuro c’è stata una forte vicinanza e solidarietà ai vicini colleghi de La pecora elettrica.

Per tale ragione il proprietario non si spiega chi possa esserci dietro questo atto criminoso e, a malincuore ha dichiarato di non voler più riaprire. Il suo scontento è dovuto al fatto che a pochi mesi dall’apertura già è stato preso di mira da una banda di criminali il cui intento è sconosciuto. Non vuole combattere contro un nemico di cui non conosce nulla, tantomeno le motivazioni. La sindaca Virginia Raggi ha mostrato tutta la sua vicinanza a questi imprenditori, che con le loro attività danno vita a tutto il quartiere: ha annunciato che ci sarà una maggiore attenzione su quelle zone.

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