È tornata per stupire e lasciare con il fiato sospeso ancora una volta i suoi lettori: stiamo parlando della scrittrice Elena Ferrante. L’uscita della sua ultima opera è prevista proprio oggi, il libro si intitola “La vita bugiarda degli adulti” e ancor prima della sua comparsa sugli scaffali delle librerie, ha catturato l’attenzione del pubblico. Infatti a Milano è stata fatta la proiezione del Ferrante Fever, un documentario a lei dedicato, mentre alla stampa sono state inviate le prime anticipazioni della storia, ambientata come altre opere, nella amatissima città di Napoli. Stavolta però lo scenario cambia, cambiano i personaggi, l’ambientazione.

Se ne “L’amica geniale” il background era un ambiente popolare, umile, stavolta la Ferrante ha deciso di spostarsi in un altro quartiere napoletano. Così ha deciso di raccontarci la storia di una famiglia medio borghese che vive al Vomero: mamma, papà e una figlia, Giovanna, della quale si narra il passaggio dall’infanzia all’adolescenza. Giovanna poco a poco, scopre le bugie degli adulti, un mondo fatto di ipocrisia e falsità, un mondo in cui le emozioni vere vengono soffocate per essere sostituite da un velo di finzione. Da piccola aveva sempre l’abitudine di vedere le vecchie foto di famiglia, dei genitori, anche di prima che fossero sposati.

Poi nota qualcosa di strano, che va a turbare quella quiete, l’immagine tranquilla e idilliaca di due professori di liceo con una vita ordinaria. Accanto all’immagine del padre nelle foto vecchie c’è un rettangolino nero, scoprirà poi che si tratta della zia, tanto odiata, che per i genitori sarebbe l’incarnazione del male. la curiosità cresce, ma lei ha già capito di portare dentro lo stesso male della zia, che fa le pulizie in casa dei genitori. Non avrà mai modo di chiarire con il padre, ci sarà sempre quella sospensione, quella domanda mai fatta, finché poco alla volta imparerà anche lei a mentire come fanno gli adulti.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here