Un’altra storia di abusivismo nei parcheggi campani: un fenomeno dilagante che diventa sempre più pericoloso per gli automobilisti. La truffa è semplice, ovvero appena il malcapitato parcheggia la sua auto nello spazio riservato si avvicina qualcuno a chiedere l’estorsione. Si tratterebbe di quella che viene definita offerta a piacere, ma che va assecondata onde evitare danni al proprio veicolo. Stavolta però a farsi male è stato un ragazzo, un giovane di 24 anni a Sant’Antimo, nel napoletano: aveva già pagato la sua quota a un parcheggiatore abusivo, ma qualche minuto dopo è stato avvicinato da un altro, più giovane, un diciottenne.

A questo punto la vittima si è rifiutata di pagare nuovamente, infatti se la prima volta aveva pagato era per evitare danni a carico della vettura. Evidentemente mentre il 24enne si era allontanato c’è stato il cambio di guardia, così mentre si accingeva a tornare a casa si è trovato di fronte un altro parcheggiatore. Quest’ultimo, infastidito dal fatto che la sua vittima non volesse pagare nient’altro, lo ha aggredito fisicamente. Ha raccolto una bottiglia a terra e gliel’ha spaccata in testa, e come se non bastasse ha raccolto i frammenti di vetro e ha continuato ad aggredire il giovane.

Gli ha procurato delle ferite sia al volto che sulla pancia, poi è scappato facendo perdere le sue tracce. Poco tempo dopo i carabinieri locali lo hanno rintracciato e lo hanno fermato: al momento è stato arrestato con le accuse di lesioni gravissime, ma in attesa del processo è stato portato al carcere di Poggioreale. Quella dei parcheggiatori abusivi è un problema che negli ultimi tempi si sta diffondendo e spesso, anche nelle aree di parcheggio a pagamento arrivano individui che estorcono denaro. Gli automobilisti, per paura di essere malmenati o di ricevere danni all’automobile, si vedono costretti a pagare, nel terrore di non ritrovare più la propria macchina.

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