Un dramma che ha lasciato una comunità sconvolta, quello di Erika Russo, la giovane ragazza di soli 18 anni che nella notte fra sabato e domenica ha perso la vita. Erika era una studentessa, viveva a Loranzé insieme al papà e alla sorella; sua madre se ne era andata da qualche tempo, era tornata a vivere con la mamma. La giovane ragazza è rimasta soffocata nel cuore della notte, quando ha scavalcato il cancello di casa sua, perché aveva dimenticato le chiavi e non voleva svegliare nessuno. Il suo maglioncino è rimasto impigliato nelle punte metalliche del cancello, l’ha soffocata dopo qualche minuto di agonia.

Erika era appena tornata da un festival che si era tenuto allo Shake Club di Ivrea: il suo era un gesto dettato dall’abitudine, lo aveva sempre fatto come tutti i giovani del paese. Fra questi, amici e parenti che la ricordano e che la piangono con immenso dolore; la rammentano tutti come una ragazza vivace e solare, piena di gioia. È stata la sorella a trovarla la mattina successiva all’incidente, lì immobile vicino al cancelletto. Erano circa le nove del mattino e purtroppo per Erika non c’era più nulla da fare, il peggio era già accaduto. Ora per celebrare i funerali della giovane si attende il nulla osta della Procura di Ivrea.

Sotto shock il padre della ragazza, che a poche ore dall’accaduto ha rilasciato alcune dichiarazioni rendendo omaggio alla defunta figlia, una persona meravigliosa, solare, “lo aveva scritto in faccia”. Alla famiglia si unisce anche la scuola che la giovane frequentava, l’istituto alberghiero dove Erika si recava tutte le mattine. I giovani del posto sono abituati a scavalcare i cancelli, anche perché sono bassi, quindi nessuno avrebbe mai pensato a un epilogo tanto tragico; ancora sono increduli gli amici e i compagni di scuola, che frequentavano l’ultimo anno con lei.

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