Come ogni anno anche in quest’occasione il Lucca Comics ha registrato un successo enorme, anche se la Toscana ha dovuto fare i conti con il maltempo negli ultimi giorni. La manifestazione ha visto partecipi giovani da tutta la penisola, che hanno messo in scena i cosplay dei loro personaggi preferiti. E si conclude oggi 3 novembre una delle più grandi manifestazioni dedicate al mondo dei fumetti e più in generale di varie forme di intrattenimento tra cui serie tv, film e cartoni. Tuttavia come spesso accade nel corso delle grandi occasioni ci sono state alcune polemiche legate sia ai costumi che alle paghe dei lavoratori.

Per quanto riguarda il primo punto, ovvero i costumi, a scatenare l’ira di alcuni è stata l’idea di un gruppo di ragazzi che hanno deciso di inscenare il nazismo. Proprio così, si sono vestiti in divisa con tanto di bandiere con croci celtiche e svastiche sul braccio; hanno curato nei minimi dettagli la loro rappresentazione, infatti erano dotati anche di un carro armato. Sul web sta girando un video in cui si può vedere un uomo inveire contro di loro, in quanto il nazismo non è un gioco e la sensibilità di molti è stata ferita dalla rappresentazione in costume.

Dall’altro lato ci sono i lavoratori dell’evento, che lamentano delle paghe vergognosamente basse. Infatti nel corso degli anni questa manifestazione ha avuto sempre più successo arrivando a fatturare fino a 20 milioni di euro. L’azienda che gestisce tutto si chiama Lucca crea, e ad essa i giovani dipendenti attribuiscono la colpa, in quanto i guadagni veri arrivano solo a una piccola parte di persone, mentre la maggior parte degli impiegati viene pagata con cifre irrisorie come 4,60 euro l’ora. Allora è nata la protesta, con un movimento che ha preso il nome di Lucca crepa; i lavoratori non mollano e continuano a lottare per i propri diritti.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here