Un altro caso di violenza si è consumato ad Ancona, dove un 19enne ha aggredito la sua compagna. I due a quanto pare stavano attraversando una fase difficile, così hanno avuto una lite in casa. Al degenerare della discussione, lui ha alzato le mani sulla ragazza e l’ha picchiata, tanto da mandarla in ospedale. Lei infatti, appena riuscita a divincolarsi si è recata al pronto soccorso per farsi curare le lesioni che le aveva provocato il suo ragazzo. Costui non contento, l’ha raggiunta nella struttura ospedaliera appositamente per procurarle altri danni e, quando l’ha vista l’ha raggiunta e l’ha presa a pugni, aggravando la sua situazione.

Le ha colpito più volte il viso, in particolare le ha rotto il setto nasale; il suo era un gesto premeditato, infatti prima di scagliarsi addosso alla ragazza ha indossato un anello di metallo per provocarle delle ferite ancora più gravi. Per fortuna alcuni testimoni che si trovavano in ospedale hanno notato la scena e hanno avuto la prontezza di avvertire le forze dell’ordine. Gli agenti si sono recati sul posto e hanno immobilizzato il ragazzo, un giovane incensurato di 19 anni, che ora si trova agli arresti domiciliari, in attesa della sentenza di convalida.

La giovane vittima è stata ricoverata in ospedale con il volto tumefatto, ha riportato ferite e fratture varie in viso; secondo le stime dei medici però non è in pericolo di vita, ma le sue condizioni dovrebbero migliorare nell’arco di 15 giorni, guarendo completamente. Purtroppo casi di violenza di genere come questo non sono isolati; infatti qualche giorno fa in Puglia, un uomo ha ucciso la madre della sua ex compagna. La vittima aveva 53 anni e dopo varie minacce aveva allontanato il suo aggressore. Questo però l’ha raggiunta in casa sua e le ha sferrato due coltellate al petto, uccidendola sul colpo.

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