Voleva abusare di un bambino indifeso di appena due anni, ma è stato arrestato: ecco quanto accaduto nel Regno Unito a un prete cattolico, Matthew Jolley. A trarlo in inganno è stato un poliziotto sotto copertura che ha finto di avere un figlio di due anni, figlio che ovviamente non esiste. L’incontro del padre fittizio con l’uomo di chiesa è avvenuto su Grindr, nota app di incontri per omosessuali. Poi la conversazione è diventata più importante, i due si sono trasferiti su chat crittografate: era già venuta fuori l’ossessione di Jolley per i bambini, la sua perversione. Dopo una ventina di minuti, fidandosi del poliziotto, gli ha confessato i suoi desideri sessuali malati nei confronti dei più piccoli.

Così dopo un po’ di tempo il poliziotto, che al prete aveva detto di avere un figlio di due anni, ha deciso di fissare un incontro. Il prelato preso dall’eccitazione, una volta saputo che avrebbe visto il piccolo, ha mandato al suo finto padre una foto di sé sconcia. Il poliziotto ha retto il gioco per molti giorni fingendosi bisessuale, finché non è giunto ai fatti concreti, comunicando al prete luogo e data dell’incontro. Il prete a sua volta si trovava in Belgio, quindi è tornato in patria nel Regno Unito, precisamente nel Cheshire.

Qui i due uomini avrebbero dovuto consumare l’atto disgustoso, condividendo l’amore di un bambino incosciente. Jolley è caduto nella trappola in pieno, una volta arrivato nella casa dell’appuntamento ha scoperto la verità ed è stato arrestato. In un primo momento ha tentato la fuga ma gli agenti lo hanno inseguito e immobilizzato, quindi è stato arrestato. Il giudice lo ha condannato a tre anni e quattro mesi di carcere, inoltre Jolley è stato inserito nel registro degli autori di reati sessuali, in quanto ha preso accordi per vedere un bambino di due anni e abusarne.

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