Epidemia di Hiv in una comunità del Pakistan: negli ultimi mesi sono aumentati vertiginosamente i casi registrati e a subirne le conseguenze sono soprattutto i più giovani, infatti si parla della fascia di età al di sotto dei 12 anni. Dopo varie ipotesi le autorità sono giunte a un medico pediatra che in larga parte ha contribuito alla diffusione del virus. L’uomo infatti ha vaccinato centinaia di bambini riutilizzando le stesse siringhe, così sono emersi oltre i mille nuovi casi di AIDS, e almeno 900 affetti hanno meno di 12 anni. Le autorità responsabili sostengono però che il numero reale degli ammalati potrebbe essere di gran lunga superiore rispetto alle cifre stimate.

Il pediatra responsabile ha negato tutto, ma i professionisti sanitari che lavorano con lui nella cittadina di Ratodero, nella zona centrale del Pakistan, hanno affermato di averlo visto più volte riciclare le vecchie siringhe. Non a caso inoltre, si sono ammalati i clienti del pediatra, che si occupa di curare le persone appartenenti alle fasce più povere della popolazione. È stato stimato che dal 2010 al 2018 vi è stato un aumento vertiginoso di nuovi casi, molti dei quali vanno attribuiti proprio al pediatra di Ratodero, che nonostante tutto continua a negare i fatti.

A diffondere la storia è stato un giornalista locale, Gulbahar Shaikh, che ha raccontato la storia al New York Times, il quale a sua volta l’ha resa di dominio pubblico. Purtroppo il giornalista è stato coinvolto in prima persona in questa tragica vicenda, dopo aver scoperto che entrambi i suoi due figli, in cura dal pediatra citato, sono sieropositivi. Il responsabile ora è stato arrestato, ma non è l’unico nel paese ad avere abitudini malsane e sicuramente ci sono altri colleghi che contribuiscono alla diffusione di patogeni allo stesso modo, come ad esempio i dentisti che lavorano con ferri e attrezzi non sterilizzati.

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