Ha partecipato ad una delle cene eleganti nella villa di Arcore che dal 2010 è diventata nota per il famoso bunga-bunga. Si tratta di Chiara Danese, una ragazza che all’epoca dei fatti aveva solo 18 anni e pensava che la villa in questione fosse un locale di lusso, elegante, non si aspettava quello che ha trovato. È stata chiamata a deporre per il processo di Ruby, ed è scoppiata a piangere davanti a tutta l’aula, ricordando le violenze fisiche e psicologiche che ha subito all’epoca, quando era troppo giovane e incosciente per rendersi conto della situazione in cui si era cacciata.

Prima la cena elegante, poi le cose hanno cominciato a prendere una brutta piega, quando le donne lì presenti hanno cominciato a danzare in maniera erotica davanti a Berlusconi e i suoi amici tra cui Emilio Fede. Poi la statuetta di Priapo, alla quale le donne hanno cominciato a praticare del sesso orale; quando si rivolgevano a Berlusconi lo chiamavano papi, per loro era tutto normale, erano indifferenti. Chiara era stata invitata alla cena da Emilio Fede, che le aveva promesso un posto come “meteorina”, un posto pagato profumatamente con più di 5mila euro a settimana. Ma dopo la cena sono cominciati i palpeggiamenti, così la 18enne ex concorrente di Miss Italia ha cominciato a stare male.

Sofferenza sia fisica che psicologica, non riusciva a spiegarsi la situazione né l’indifferenza delle altre. Ad un certo punto della serata Nicole Minetti ha messo in scena un ballo davanti a Berlusconi, che la toccava e le baciava i seni. Così la giovane Chiara ha chiesto a Fede di essere portata via, ed ha abbandonato la cena, lasciando il suo protettore alquanto infastidito per la sua scelta. Dopo non si è ripresa facilmente: ha combattuto con il bullismo, con l’anoressia ed è tutt’ora in cura con alcuni farmaci che l’aiutano a convivere con il suo passato.

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