Dopo giorni e giorni di indagini arrivano nuovi dettagli riguardo l’omicidio di Luca Sacchi, il giovane che mentre passeggiava con la fidanzata è stato sparato alla testa da due rapinatori. In particolare emergono delle incongruenze nel racconto di Anastasia, fidanzata della vittima e testimone oculare del delitto. Ma quest’ultimo punto è da accertare, infatti secondo alcuni filmati delle videocamere di sorveglianza di un negozio che si trova nelle vicinanze del luogo del crimine, la ragazza non era con Luca al momento dello sparo. Le telecamere appartengono a un negozio di tatuaggi, dove la ragazza si è fermata a sciacquarsi le mani sporche di sangue dopo aver soccorso Luca.

Nei prossimi giorni la giovane di origini ucraine sarà nuovamente ascoltata dagli inquirenti e c’è il rischio che sia indagata. Infatti nello zainetto che i rapinatori avevano preso di mira sono stati ritrovati 2mila euro in contanti, suddivisi in mazzette da 20 e 50 euro. Per quello zainetto la ragazza è stata colpita con una mazza da baseball dietro la testa, ma è ancora da accertare la dinamica dei fatti. Dal video recuperato pare che la ragazza fosse lontana dalla vittima nel momento dello sparo: il tutto si è svolto molto velocemente, inoltre tra le discordanze c’è anche quella notata dal titolare del negozio di tatuaggi.

Subito dopo l’omicidio del ragazzo, Anastasia si è recata nel negozio in questione, è rimasta parecchio tempo per lavare via il sangue. Ma il tatuatore riferisce di non aver notato alcuna ferita alla testa, subito dopo lo sparo non sembrava averne. Eppure, come è stato riportato da varie fonti, la ragazza è stata portata in pronto soccorso in codice giallo proprio a motivo del colpo ricevuto, che le avrebbe causato un trauma. I dettagli che non coincidono sono tanti, spetterà agli investigatori chiarire tutto nei prossimi giorni, quando Anastasia sarà interrogata.

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