È stata arrestata per la terza settimana di fila l’attrice americana Jane Fonda: stavolta è stata prelevata fuori il Campidoglio, dove gli agenti l’hanno portata via in manette. Non si è data alla vita criminale, ma sta portando avanti alcune proteste, infatti è da tempo noto il suo interesse per alcune tematiche scottanti. Si è trattato precisamente del movimento promosso dalla giovane Greta Thunberg, sulla sua scia l’attrice si è messa insieme ad altri manifestanti, davanti il palazzo governativo degli Stati Uniti. Stavolta però non era l’unica del settore ma a lei si è unito anche il collega, l’attore Ted Danson.

Entrambi sono stati arrestati, ma questo non sembra aver posto un freno alla protesta, che sicuramente verrà portata avanti nelle settimane seguenti. Secondo un reporter della CNN sono state ben 32 le persone arrestate con le accuse di aver protestato in maniera non conforme alla legge perché hanno affollato il luogo, creando disagio e ostruzione al traffico. Ricalcando le parole della giovane attivista svedese, Fonda ha espresso tutta la sua preoccupazione per il pianeta dicendo che la nostra casa sta andando in fiamme, dobbiamo fare qualcosa prima che sia troppo tardi. In particolare stavolta l’attrice ha protestato contro l’estrazione di combustibili fossili, un’operazione cominciata da poco da parte di alcune compagnie.

Ha incitato tutti coloro che si trovavano lì con lei ad opporre resistenza a queste decisioni, a continuare ad insistere finché non ci sarà un effettivo cambiamento. Da quanto riportato dalle fonti, Jane Fonda non sembra affatto intenzionata a fermarsi, anzi porterà avanti le sue proteste anche nelle prossime settimane in nome della campagna “Fire Drill Fridays”. Il suo primo arresto risale all’11 ottobre, quando si recò davanti al Campidoglio in segno di protesta; in quell’occasione furono portate via dagli agenti della polizia altre 16 persone, che avevano causato scompiglio davanti il palazzo.

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