Sono entrambi molto giovani, hanno solo 21 anni i due ragazzi che al momento sono accusati dell’omicidio di Luca Sacchi. Il caso ha riscosso un gran clamore, dal momento che il giovane stava solo camminando per strada con la sua ragazza quando è stato aggredito. I due responsabili, entrambi 21enni, sono nati e cresciuti a Roma, precisamente nella zona di San Basilio. Sono stati catturati nella nottata fra giovedì e venerdì, quando mancavano pochi minuti alle tre e sono stati portati in Questura dove gli agenti li hanno sottoposti a un interrogatorio. Tuttavia gli inquirenti cercano di capire ancora quale sia stato il movente che ha spinto i due giovani a rapinare la ragazza in maniera anomala.

Così hanno ipotizzato che, tra le tante motivazioni, potrebbe esservene una legata alla droga; infatti i due ventunenni sono già stati fermati in passato, hanno dei precedenti rispettivamente per droga e per percosse. Secondo le fonti, durante la nottata, la madre del ragazzo che ha fatto partire il colpo fatale, si è presentata in questura e ha esposto la sua preoccupazione, ovvero che il figlio fosse coinvolto nell’omicidio di Luca Sacchi. Grazie a questa importante e coraggiosa testimonianza gli agenti hanno rintracciato i due colpevoli. Anche gli avventori del pub al di fuori del quale è avvenuto l’accaduto hanno confermato l’identità dei due sospettati.

Nel frattempo gli investigatori si sono messi alla ricerca dell’arma del delitto, una pistola calibro 38 con la quale uno dei due ragazzi ha sparato a Luca. Sono stati ritrovati in un residence in zona San Basilio, qui è stato ritrovato anche lo zainetto che nella serata di mercoledì fu rubato ad Anastasia, la fidanzata della vittima. È stata quindi sequestrata l’automobile, una Smart appartenente alla madre di uno dei due, ed è stata trovata anche la mazza con la quale hanno colpito la ragazza in testa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here