Ha salvato la mamma, ha rimesso insieme la sua famiglia, il ragazzino di soli 12 anni che ha trovato il coraggio di denunciare il padre. Era ormai da troppo tempo che andavano avanti i maltrattamenti nei confronti della madre, e anche se la storia risale allo scorso mese di agosto è stata resa nota solo da qualche giorno. Tutto è cominciato nel 2013, quando l’uomo ha cominciato ad assumere degli atteggiamenti violenti nei confronti della moglie. Calci, pugni e schiaffi, durante tutte le ore del giorno e anche nella notte, da quanto è stato riportato: le violenze erano anche di natura sessuale.

Non le faceva prendere sonno, continuava ad alzare le mani in continuazione verso di lei e il figlio, un ragazzino, era costretto a subire ugualmente gli abusi. Ma poi non ha resistito più, non ce l’ha fatta a vedere la propria madre in quelle condizioni, così ha sentito il bisogno di intervenire, di fare qualcosa. È bastata una telefonata al 112, così ci hanno pensato gli agenti a catturare l’uomo e ad arrestarlo con le accuse di maltrattamenti in famiglia. È accaduto in provincia di Reggia Emilia: dalle indagini delle forze dell’ordine è emerso che la situazione andava avanti da anni.

Nel 2013 la donna, per la madre del ragazzo è cominciato l’incubo, fatto di vessazioni e abusi, sia dal punto di vista fisico che emotivo. L’ultimo episodio ha scatenato l’ira del 12enne, infatti il padre, davanti ai propri figli, tutti minorenni, ha costretto la donna a subire delle violenze sessuali. Ha avuto dei rapporti sessuali completi con la moglie costringendo i propri figli a guardare tutto: i giovanissimi figli sono rimasti sconvolti, questa è stata l’occasione che ha fatto scattare la molla, che ha convinto il 12enne a chiamare i carabinieri. In tal modo ha messo in salvo non solo se stesso ma anche il resto della sua famiglia.

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