Dopo la tragica notizia della morte di Giulia, giovane madre di soli 23 anni, sono emersi ulteriori e macabri dettagli sulla sua situazione coniugale. Aveva una figlia di 4 anni, che ora è rimasta orfana di madre e di padre: quest’ultimo è stato rinchiuso in un carcere a Verona. All’inizio, qualche giorno dopo la morte di Giulia, che se ne è andata dopo circa una decina di giorni di agonia e sofferenze, la sua piccola era stata affidata ai nonni. In seguito c’è stato bisogno dell’intervento dei servizi sociali, che hanno sottratto la piccola alla famiglia e l’hanno affidata a una struttura protetta dove di sicuro non le mancherà nulla.

I familiari di Lo Coco, il marito assassino della ventitreenne, non sono per nulla d’accordo con questa decisione. Per questo hanno deciso di riottenere la piccola con le maniere forti, pur ottenendo scarsi risultati. Per protesta hanno occupato il municipio, affermando di non voler andare più via se non con la bambina, la situazione è diventata sempre più tesa, fino a quando non si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto si sono recati sia gli agenti della polizia che i carabinieri per sedare gli animi, ottenendo la liberazione della struttura con la forza.

Uno dei dettagli che ha suscitato maggior scalpore è che anche i nonni materni della bambina, i genitori di Giulia, erano a conoscenza della situazione che la loro figlia stava attraversando. Sapevano che la vita coniugale della ragazza era tormentata dalla gelosia di un marito fin troppo possessivo. Il padre di lei avrebbe condiviso alcune frasi sul social network Facebook che provano la sua consapevolezza di tali fatti. Fatti che, nel lungo termine hanno portato al brutale assassinio di Giulia: il marito non avrebbe mai accettato la separazione da lei voluta, lei che finalmente aveva trovato il coraggio di abbandonare il suo carnefice.

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