La chiamavano la casa degli orrori, e a viverci erano 5 bambini con altrettanti adulti. Questi ultimi sono stati condannati a distanza di quasi un anno, per le violenze perpetrate a danno dei minori. In particolare è venuto alla luce un episodio che ha causato ribrezzo nei giudici: risale allo scorso 4 dicembre, quando una delle coinquiline, Patricia, ha visto che uno dei bambini ha fatto la pipì sul tappeto. Ha sentito subito il bisogno di punirlo, e non con una punizione da poco, infatti facendosi aiutare dagli altri che si trovavano in casa, ha spogliato il piccolo e gli ha riversato addosso una pentola di acqua bollente.

L’episodio non è isolato, cosa che ha portato all’arresto di tutti i componenti dell’abitazione, che si trova nel New Jersey. Il motivo per il quale la casa era stata ribattezzata come “degli orrori” è che tali episodi erano alquanto frequenti, e a soffrirne erano sempre i cinque bambini. La donna che ha attirato l’attenzione della polizia e dei media ne aveva fatti quattro, all’epoca dei fatti era incinta, perciò per portare a termine il suo atto punitivo ha avuto bisogno dell’aiuto degli altri. La vittima, il bambino la cui colpa era quella di aver sporcato il tappeto, è stato portato in ospedale dopo aver riportato gravi ustioni di secondo grado.

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale online Nj.com, Patricia riceverà la condanna definitiva nel mese di dicembre, ma per il momento sia lei che gli altri responsabili sono stati arrestati. Nella stessa casa vivevano quattro donne di età compresa fra i 24 e i 44 anni e un uomo di 40 anni. Quanto ai bambini, sono stati ovviamente tolti alla madre e allontanati dagli altri quattro, per essere affidate alle cure dei servizi sociali. Il bambino vittima delle ustioni, che ha solo 3 anni, dopo le cure fatte in ospedale si è fortunatamente ripreso e oggi sta bene.

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